La mia Polignano

La mia Polignano

Ci sono luoghi, molto lontani da casa, che si sentono propri. Polignano a Mare io me la sento un po’ mia, perché questa “Sorrento di Puglia”, candida e adagiata su uno sperone roccioso a strapiombo sui flutti, è un libro di poesie, il mio libro di poesie preferito. I suoi gradini, i suoi piccoli cancelli in legno, le sue porte, hanno raccolto la malinconia creativa di artisti, viandanti e disperati, che ci hanno visto delle pagine bianche, bianche come lei, da riempire di pensieri. E così, nell’inesorabile trascorrere del tempo, la sua bellezza, troppo violenta per rimanere solo qualcosa da ammirare, è diventata come una tela.

Polignano A Mare ha origini greche e il Mare Adriatico ha scolpito le sue rocce, facendola diventare il paese delle grotte. L’Adriatico è più mare di altri mari, per me, perché ci sono le origini della mia civiltà, nata tra gli Appennini e i Balcani.

Siamo ad una trentina di chilometri da Bari, e più in là, la bellezza sconvolge con Monopoli, Alberobello, Castellana Grotte, Ostuni, quest ultima detta “la città bianca” per via del gesso con il quale ogni edificio è ricoperto. Siamo in terra di masserie e fichi d’india, dove forte è il richiamo del mare, ma altrettanto forte è quello della terra. La cucina della tradizione pugliese è una cucina più di terra che di mare e così i pugliesi hanno un’indole concreta. Le donne fuori dalle porte delle case con le loro seggiole a fare le orecchiette e i pescatori che con il “gozzo”, la tipica imbarcazione, portano avanti una tradizione senza la quale questa costa non sarebbe così meravigliosa.

Il centro storico è un groviglio di stradine che si sviluppano tra la spiaggia acciottolata di Lama Monachile, racchiusa tra due scogliere, che ospita il Red Bull Cliff Diving, il Campionato mondiale di tuffi da grandi altezze, e Piazza Vittorio Emanuele, cornice di numerosi concerti di musica strumentale durante la stagione estiva. Per una cena indimenticabile consiglio il Ristorante Antiche Mura, per uno spuntino più informale La Pescaria e per un dopo-cena rinfrescante La Casa del Mojito. Se amate il mojito questo è un tempio. Un borgo così piccolo ospita tanta abbondanza di qualità e tanta poesia. Siamo in Italia, nulla di strano.

Polignano ha dato i natali a Domenico Modugno ed ogni volta che ascolto la sua “Meraviglioso”, penso che, forse, è impossibile desiderare di morire, di fronte a tutto ciò.

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Su di me

Sono una cacciatrice di emozioni e cieli stellati, buongustaia, con una personalità complessa e gusti semplici.

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